mercoledì 8 ottobre 2008

7 octubre 2008, 21.15




Alterno dei momenti di assoluta euforia (Wow! Sono dall’altra parte del mondo da sola!!!) a momenti di assoluto panico (Ommioddio! Sono dall’altra parte del mondo da sola!!!).

Come alcuni di voi mi avevano detto prima di partire, questi primi giorni di assestamento sembrano lunghissimi… mi sembra di essere qui da tantissimo tempo quando in realtà sono qui solo da tre giorni pieni.

Oggi ero un po’ in una fase di down… dopo i primi giorni in cui ho potuto soddisfare la mia curiosità visitando posti o più semplicemente gironzolando senza una meta ben precisa per le vie di questa città, assaggiando cibi tipici, sentendo parlare spagnolo, sbirciando tra le bancarelle dei mercatini di artigianato, oggi c’è stato un momento in cui mi sono sentita un po’ smarrita.

L’organizzazione che è il mio appoggio qui si è palesata solo nella persona del buon Maco al mio arrivo all’aeroporto e poi niente più.
Il mio lavoro di ricerca presso le cooperative di produzione e il mio itinerario non sono ancora ben definiti e le mie conoscenza qui per ora si limitano alle ragazze che gestiscono l’ostello (a proposito… la prima impressione era stata decisamente influenzata dall’incredibile stanchezza accumulata dopo il viaggio appena arrivata… è sempre un posto molto spartano, su questo non ci piove, come si può vedere dalla foto della mia stanza ;) ma tutto sommato ci sto bene… mi sa che mi ci sto addirittura affezionando!!), al proprietario e alle cameriere di un posticino dove vado a mangiare talvolta e agli americani che popolano le altre stanze del Dia Verde.
Tutte persone piacevolissime ma ovviamente nessun rapporto consolidato!
Antigua poi è davvero splendida ma ormai l’ho girata in lungo e in largo (negli orari in cui è permesso farlo… la sera mi hanno detto le ragazze qui che è meglio se da sola in giro non ci vado troppo!) e sento il bisogno di immergermi in questa avventura. E’ come se, fino ad ora, mi fossi tuffata ma fossi rimasta e nuotare sul pelo dell’acqua. Ho voglia di prendere un bel respiro e andare a fondo a vedere che cosa c’è laggiù, chi mi aspetta.
Nel tardo pomeriggio di oggi però, finalmente, ho incontrato Pedro, il presidente di Fundebase, l’ONG guatemalteca che sarà il mio appoggio logistico qui.
Abbiamo chiacchierato, ci siamo conosciuti e alla fine abbiamo deciso che i giorni di assestamento qui ad Antigua dureranno ancora per circa una settimana. Io, da parte mia, mi impegnerò a migliorare il mio spagnolo così da essere prontissima a interviste e incontri nelle varie cooperative con un corso breve ma intensivo. Mi sono già iscritta: si tratta di 4 ore al giorno di lezione individuale con una mezzoretta di pausa per 5 giorni di fila davvero ad un ottimo prezzo… una full immersion insomma! Pedro, dal canto suo, si impegna a sentire i vari contatti che abbiamo per stilare una sorta di agenda-itinerario per i prossimi due mesi.
In serata mi ha già comunicato il primo di questi appuntamenti: dal 13 al 24 ottobre lascerò Antigua e andrò a Chimaltenango presso la cooperativa Aj-Quen, deve essere una cooperativa enorme composta da diversi gruppi nella zona. Se ho ben capito, in quelle due settimane si preoccuperanno loro di portarmi in giro per questi gruppi (spero!!).
Stasera una ragazza mi diceva che rispetto ad Antigua Chimaltenango è decisamente non turistica, una cittadina di nativi, con un centro non proprio carino ma i dintorni molto belli e suggestivi.
Se ci sarà modo, metterò qualche foto e vi racconterò.

Vi mando un abbraccio forte,
hasta pronto,
mari

1 commenti:

Balso ha detto...

grande mari! continua a raccontare e a postare foto, regalaci almeno un po' dei colori che ti godi laggiù. e ricordati che qualche periodo da sola è sicuramente meglio di una vita in mezzo agli stronzi! ahah a presto e in bocca al lupo!