giovedì 30 ottobre 2008


30 octubre 2008


La mia permanenza qui in Aj-Quen sta per terminare... domani a quest'ora saro a Panajachel, sul lago Atitlan!
La il posto e stupendo (e addirittura patrimonio dell'UNESCO), sara un po meno pericoloso e fara un po piu caldino ma, a dir la verita, un po mi spiace andarmene via da qui... ormai mi ci ero affezionata!!! :(
Non so bene la cosa mi attendera... staremo a vedere... ogni spostamento porta con se cambiamenti e novita... vedremo questo nuovo viaggio cosa mi portera!!
...devo dire che non e sempre cosi facile ma questo mio continuo itinerare mi sta piacendo!!
Posto qui un paio di foto del mio ultimo giro di ieri per gruppi di produzione Aj-Quen... ieri finalmente c'era un sole stupendo e quindi andare in giro per il Guate e stato ancora piu bello!!
Vi mando un abbraccio grande e... ci risentiamo da Panajachel!
Hasta pronto,
mari

sabato 25 ottobre 2008


la piccola Shejila!

Alcuni componenti del gruppo di Simajhuleu...

25 octubre 2008

...Un'altra settimana qui in Chimal se ne sta andando... ormai sono tre settimane che sono qui in Guatemala e questa e' volata via velocissima!
Da una parte sto prendendo i miei ritmi, le mie abitudini, i miei spazi, dall'altra questa settimana e stata particolarmente piena di eventi e cose da fare!!
Mercoledi e giovedi, infatti, si e tenuta a Ciudad de Guatemala la Primera Feria Centroamericana de Artesanias , fiera a cui Aj-Quen ha deciso di partecipare. Io sono stata assoldata come interprete spagnolo-inglese (...curioso se si pensa che io, fino a tre settimane fa, lo spagnolo nemmeno lo prlavo!!!) e come hostess... insomma, diciamo che il mio lavoro di hostess fieristica non mi ha abbandonato nemmeno qui in Guate!!! eheheh!!
Le giornate sono state píuttosto impegnative (anche perche facevamo ogni giorno avanti e indietro da Chimal a Guate e viversa!) l'esperienza e stata molto positiva! Al di la di essermi immersa per giorni nel mondo dell'artigianato locale, cosa che ha a che fare con la mia tesi, ed avere incontrato persone che ho potuto intervistare perche attori nell'ambito del Comercio Justo, ho potuto vedere e entrare in contatto con una realta completamente diversa da quelle con le quali mi sono confrontata fino ad ora... la realta della capitale, la realta del Guatemala ricco e in affari, dei grattacieli, dei fast food, dei commerci, del traffico, delle automobili, dello smog... Non voglio dare un giudizio di valore, non voglio dire se e una realta migliore o peggiore di quelle che ho conosciuto fino ag oggi, semplicemente uno scenario davvero diverso e, in questo mio itinerare, sono stata contenta di averlo visto e vissuto per un paio di giorni.
Ieri, invece, a proposito di viaggio itinerante e di esperienze e scenari diversi, sono stata a visitare un gruppo di produzione che si trova a circa un'ora e mezza di autobus (due autobus!) da qui, vicino a Comalapa.
Avrebbe dovuto accompagnarmi una persona di Aj-Quen ma, alla fine, causa impegni improvvisi, non mi ha piu potuto accompagnare e cosi ho deciso di non annullare tutto e di partire da sola!
All'inizio ero abbastanza impanicata... poi pero, una volta tornata sana e salva, sono stata orgogliosa di me stessa! Il vaggio non e stato semplice... qui gli autobus sono tutti simili, si distinguono per i colori ma sono sempre colori molto simili... per non parlare delle fermate... non ci sono fermate segnalate...semplicemente bisogna saperlo! I due pericoli principali connessi all'utilizzo di questo mezzo di trasporto sono, a detta dei miei amici qui di Aj-Quen, la guida piu che spericolata dei conducenti (... guidano davvero come dei pazzi furiosi!!) e l'eventualita di venire assaltati... ci sono bande organizaate che assaltano bus giornalmente. Entrambi i pericoli sono stati scongiurati fortunatamente e cosi sono arrivata a Simajhuleu dove ho incontrato queste donne tessitrici. La loro storia e un po diversa rispetto a quella degli altri gruppi che ho visto settimana scorsa perche loro non fanno parte di Aj-Quen... non fanno partedi un canale di Comercio Justo, ma lo desiderano fortemente. La chiacchierata con loro mi ha permesso di vedere le differnze tra un gruppo che produce e vende a attori che oparano nel campo del Fair Trade e un gruppo che vende nell'ambito del coimmercio tradizionale. Si tratta di differenze che non riguardano solo l'aspetto economico quanto quello dell'educazione e della socialita. E' stata un'esperienza davvero importante per me ma anche piuttosto difficile... loro mi vedevano come aggancio con Aj-Quen, come la loro possibilita di essere presi in considerazione e divenire parte di questa associazione ma purtroppo non e cosi...non dipende da me. Quello che pero ho promesso loro e che faro non appena lunedi vedro il direttore sara parlare di lro,. dei loro prodotti e della loro storia e sperare che qualcosa cambi.
Toccare con mano cio che di bello puo fare il Comercio Justo e cio che puo invece negare quello tradizionale puo valere piu di mille parole...

Hasta luego,
un abrazo,
mari

Ciudad de Guatemala vista dall'alto dell'hotel Gran Tikal dove si teneva la Fiera!

Eccomi allo stand di Aj-Quen nel corso della 1ra Feria Centroamericana de Artesanias!!!

sabato 18 ottobre 2008

Ecco qui dove sono... quando ancora c'era il sole!!! Una piccola isola felice in Chimal!

18 octubre 2008, h. 17.47

Eccomi di nuovo qui… non è passato poi così tanto tempo ma sono successe un sacco di cose nuove, ho vissuto un sacco di nuove esperienze e conosciuto tanta nuova gente…

Sono sempre qui a Chimal, presso l’associazione Aj-Quen che è diventata un po’ la mia famiglia qui in Guatemala!

C’è Victor il tessitore, che al contrario degli altri, non solo lavora qui, ma ci vive anche. Passa le sue giornate in una piccola casetta nel giardino dove ha i suoi telai, un fornelletto e il suo letto… è un uomo di mezza età, gentilissimo e sempre sorridente che ogni mattina, quando mi vede, mi dice “Hola Mariana (ormai il mio nome qui è così…) siempre aquì para servirle”.

C’è Carlos, il più alto tra gli uomini qui (qualche cm. più di me!!), che è stato il mio accompagnatore il questi giorni nelle visite ai gruppi di produzione in giro per il Guatemala ed il mio traduttore dallo spagnolo al Kaqchiquel… idioma maya che rappresenta l’unica lingua parlata e capita da praticamente tutte le tessitrici che ho incontrato in questa settimana. Il suo aiuto insomma è stato fondamentale anche perché spesso nel corso dei nostri giri si trasformava in guida turistica e

mi portava a vedere posti splendidi quali il Lago di Atitlan e Panajachel!

C’è Jorge Mario, il designer, che progetta e disegna i nuovi prodotti che mi fa sempre vedere… è davvero bravo!

C’è Don Lorenzo (che non è un prete!!!) che, se all’inizio mi sembrava un po’ il più burbero, si è poi rivelato uno tra i più divertenti!

C’è Don Victor Pop, il direttore, una persona molto seria e professionale che però, pur essendo sempre molto impegnato, non si dimentica mai di me e, ogni volta che gli chiedo qualcosa, non si limita a liquidarmi in fretta ma si dilunga in racconti e dettagli…

C’è Nico, il tuttofare, il custode… qualunque cosa io abbia bisogno mi posso sempre rivolgere a lui!

E poi ci sono Ana, Gloria e Mayra… le tre ragazze che si occupano della cucina quando qui in Aj-Quen vengono gruppi per le capacitaciones! Loro sono carinissime e soprattutto, sono curiosissime… i nostri pranzi e le nostre cene insieme si trasformano sempre in lunghe chiacchierate su come è l’Italia e su che si magia, se tutti lì si vestono come me, chi mi ha insegnato e guidare, quali sono i nomi italiani, se ci sono anche in Italia le telenovelas (loro non si perdono una puntata di “Tormenta en Paraiso”… no comment… hihihi), se le donne si colorano i capelli, sul fuso orario (che è una cosa che le fa sempre ridere… non so il perché!!)…

Insomma qui è proprio piacevole stare… un po’ per questa grande famiglia, un po’ perché finalmente qui sto facendo quello che più desideravo fare, quello che è lo scopo del mio viaggio fin qui: girare per il Guatemala andando a conoscere i piccoli gruppi di produzione tessile indigeni che producono per il Comercio Justo y Solidario.

Questa settimana sono stata presso 5 diversi gruppi. Si tratta sempre di gruppi composti da sole donne… dai 20 ai 60 anni… tessitrici. I tratti comuni sono la forte povertà con la quale si trovano a convivere e che è più che evidente dalle loro abitazioni, dai loro vestiti, da quelli dei loro figli oltre che, ovviamente, dai loro racconti.

Non so se le foto potranno rendere le esperienze che ho vissuto trascorrendo alcune ore presso questi gruppi…

Quello che mi colpiva sempre molto era la dignità che caratterizzava tutte quelle donne. Nonostante la vita difficile con la quale si erano dovute confrontare e nonostante le innumerevoli difficoltà che ancora devono affrontare, sono donne sicure, forti, con una grandissima dignità.

Ogni gruppo aveva storie differenti ma, quello che le accomunava tutte, era la svolta che il Comercio Justo aveva rappresentato per tutte loro. Al di là di una questione di guadagno, comunque da non sottovalutare, molte mi dicevano che era la loro vita ad essere cambiata… prima erano timorose, avevano paura del mondo al di fuori della loro comunità, non avevano rapporti con l’esterno e un’intervista con una ragazza che viene dall’altra parte del mondo e le fotografa sarebbe stata impensabile.

Ora è diverso… ora hanno maggiore fiducia in se stesse e negli altri… ora escono, vanno al mercato, vanno alla ricerca di potenziali nuovi clienti, addirittura una di loro era stata all’estero. Questa per loro rappresenta una grandissima vittoria.

I bambini poi sono splendidi… spesso scalzi, vestiti con quello che capita, hanno negli occhi la gioia di vivere e, quando arrivavo presso le loro case, prima mi guardavano intimoriti… forse una ragazza bianca e riccia non l’avevano mai vista… ma poi si facevano sempre più curiosi e, quando tiravo fuori la macchina fotografica, facevo delle foto e gliele mostravo cominciavano a ridere come dei matti!!! Quando poi i soggetti delle foto erano loro e si potevano rivedere nello schermo non la finivano più di voler vedere e ridere!! Per non parlare della videocamera!!

Alcuni di questi bambini hanno la fortuna di poter andare a scuola (ho anche visitato un asilo creato dalle madri di un gruppo tessile che è stato formato da Aj-Quen per poter lasciare i bambini mentre lavorano… davvero un’esperienza speciale…), altri purtroppo no.

La sera, quando tornavo da questi giri, ero davvero distrutta ma andavo a letto serena. So che può sembrare un paradosso perché venivo da situazioni estremamente difficili eppure c’era della speranza in tutte loro. Questo tipo di commercio e, nello specifico, Aj-Quen con i suoi corsi di educazione civica, di partecipazione politica, di genere, di igiene, di salute preventiva oltre che con i corsi prettamente tecnici (cucito… sartoria… disegno…) davvero aveva contribuito a cambiare le cose.

Ora sono qui nell’ufficio che Aj-Quen mi ha dato per questi giorni e fuori dalla finestra è buio e piove. Sono ormai tre giorni che piove ininterrottamente… la chiamano tempesta equatoriale… fa freddo ed è molto umido ma, il problema più grande, sono le frane e gli smottamenti. La pioggia continua infatti fa franare le montagne che sono a ridosso delle strade bloccandole. In questi giorni in giro per il Guatemala più volte abbiamo dovuto cambiare strada (allungandola così di ore!!) perché la interamericana era bloccata! A tutto questo poi l’altro giorno si è aggiunto uno splendido terremoto all’ora di pranzo. Alla radio hanno detto 6,6 della scala Richter… non so bene che significhi, so solo che era davvero bello forte!

Speriamo che nelle prossime ore la situazione migliori…

Ora vi saluto e vi mando un abbraccio forte forte,

Hasta pronto!

mari

lunedì 13 ottobre 2008

Chimaltenango... alli empieza la pobreza...

Queste sono state le parole con le quali stamattina Maco mi ha descritto la citta nella quale stavamo per arrivare. E, dopo un giro di un paio d'ore per le vie di Chimal con il señor Carlos, posso dire che Maco non si sbagliava: qui comincia la poverta.

Chimaltenango e una cittadina a pochi kilometri da Antigua ma diversissima da questa!
Se Antigua era turistica, magica, colorata, ordinata, tranquilla, Chimal e apparentemente l'opposto: caotica, inquinata, rumorosa, decandente, sporca, povera e, soprattutto, assolutamente non turistica. Stamattina mi sono resa conto di essere l'unica straniera in giro per le strade di questa citta.

Restero qui per un paio di settimane presso l'associazione di cooprative artigiane indigene Aj-Quen. Il posto, a dispetto del contorno, e molto carino, verde, con prati e alberi e con una struttura nella quale ci sono stanze (una di queste sara la mia per quindici giorni!) , sale per riunioni e una cucina molto nuova e pulita. Ma... la cosa che piu conta... sono gentilissimi e mi hanno fatta sentire subito a mio agio, come fossi in una grande famiglia. Dopo una settimana piu o meno sola ad Antigua, ora qui sono circondata di persone disponibilissime, carinissime che fanno di tutto per farmi sentire a mio agio.
Sono davvero contenta!

Da domani poi dovrei entrare nel vivo della mia ricerca sul campo... in questi 15 giorni infatti girero con loro per vedere alcuni dei gruppi di produzione che fanno capo ad Aj-Quen e domani dovremmo pianificare il tutto. Non vedo l'ora!

Credo che in questi giorni faro qualche foto ad Aj-Quen e ai posti che vedro ma nn credo che potro postare qualche foto di Chimaltenango perche oggi Carlos mi ha detto chiaramente che se voglio girare per la citta e bene farlo senza avere niente con se come macchine fotografiche, cellulari, videocamere...

Questo e quanto per ora... la sera sta calando anche qui in Guatemala...
vi mando un abbraccio,
hasta pronto,
mari

sabato 11 ottobre 2008


...e questo è il "taxi" antigueno!!!

10 de octubre 2008, el mercado local...




Stamattina il sole è tornato a splendere e così ho deciso di ributtarmi a spasso per le vie di questa città che ormai comincio a conoscere sempre meglio.
Piuttosto che andare verso il centro, però, ho deviato verso la periferia fino ad arrivare al Mercado Local.
Mi è spiaciuto esserci andata per la prima volta solo oggi… lì ho potuto infatti immergermi in quella che è la vera Antigua, o meglio, l’Antigua di coloro che vivono qui, dei nativi, degli anziani, non l’Antigua turistica.
Il mercado significa stradine strette e affollate, cibo, bibite, frutta, colori, profumi, odori, voci, negozi e quetzales!
E’ stato bello perdersi tra quelle stradine … chissà se qualche foto può rendervi partecipi di questa piccola, nuova ma bella esperienza!
Un abrazo,
Mari

...qui gli autobus sono più o meno così!! ... i colori non mancano mai!!

9 de octubre 2008, h.17.57


Sono seduta nella mia cameretta all’ormai familiare Dia Verde e fuori dalla finestra c’è il diluvio universale. E’ da ieri che il tempo è peggiorato notevolmente, il sole non si è più visto, il freddo ha cominciato a farsi sentire e il cielo era sempre più carico di pioggia.
Già ieri in serata ha piovuto molto ma ora è da diverse ore che piove fortissimo… le strade sono inondate e anche le case non sono messe meglio!!! Sia la scuola di spagnolo che l’ostello stanno mostrando di essere case pensate e costruite più per la stagione calda e asciutta che per quella delle piogge… oltre a parecchie infiltrazioni (…la mia camera resiste benissimo però!!!) l’acqua entra anche perché il tetto non poggia direttamente sui muri sottostanti ma lascia spazio a una sorta di verande e terrazzini che in estate devono essere splendidi ma che ora danno un po’ l’effetto camping!

Al di là del tempo atmosferico, e in netta contrapposizione ;) , il mio mood migliora con il passare dei giorni… oramai sto prendendo i miei ritmi, le mie abitudini e sto entrando sempre più nell’ottica giusta… credo di poter dire che i giorni di assestamento stiano per finire per cedere il passo al vivo di questa avventura! (…e spero di non essere smentita!!)
Le mie lezioni tra le altre cose proseguono… il mio maestro si chiama Alvaro ed è un ragazzo guatemalteco sulla trentina molto bravo e paziente che mi riempie di fogli scritti da lui e di compiti (“hace tu tarea para manana”!!)… mi dice anche che sono brava, che parto da un buon livello e che imparo in fretta!! …speriamo abbia ragione!!
Ora vi saluto e vado a cena… lo so, è prestissimo, ma…
- qui come abitudine non si mangia tardi…
- ho famissina perché facendo lezione da mezzogiorno alle 16.00 praticamente il mio pranzo si riduce a una tarda colazione!
- alle 18.00 è già molto buio e mi raccomandano da tutte le parti di non girare di sera da sola per le vie della città…
Per cui… aprovecho!

Hasta Pronto!
mari

mercoledì 8 ottobre 2008

7 octubre 2008, 21.15




Alterno dei momenti di assoluta euforia (Wow! Sono dall’altra parte del mondo da sola!!!) a momenti di assoluto panico (Ommioddio! Sono dall’altra parte del mondo da sola!!!).

Come alcuni di voi mi avevano detto prima di partire, questi primi giorni di assestamento sembrano lunghissimi… mi sembra di essere qui da tantissimo tempo quando in realtà sono qui solo da tre giorni pieni.

Oggi ero un po’ in una fase di down… dopo i primi giorni in cui ho potuto soddisfare la mia curiosità visitando posti o più semplicemente gironzolando senza una meta ben precisa per le vie di questa città, assaggiando cibi tipici, sentendo parlare spagnolo, sbirciando tra le bancarelle dei mercatini di artigianato, oggi c’è stato un momento in cui mi sono sentita un po’ smarrita.

L’organizzazione che è il mio appoggio qui si è palesata solo nella persona del buon Maco al mio arrivo all’aeroporto e poi niente più.
Il mio lavoro di ricerca presso le cooperative di produzione e il mio itinerario non sono ancora ben definiti e le mie conoscenza qui per ora si limitano alle ragazze che gestiscono l’ostello (a proposito… la prima impressione era stata decisamente influenzata dall’incredibile stanchezza accumulata dopo il viaggio appena arrivata… è sempre un posto molto spartano, su questo non ci piove, come si può vedere dalla foto della mia stanza ;) ma tutto sommato ci sto bene… mi sa che mi ci sto addirittura affezionando!!), al proprietario e alle cameriere di un posticino dove vado a mangiare talvolta e agli americani che popolano le altre stanze del Dia Verde.
Tutte persone piacevolissime ma ovviamente nessun rapporto consolidato!
Antigua poi è davvero splendida ma ormai l’ho girata in lungo e in largo (negli orari in cui è permesso farlo… la sera mi hanno detto le ragazze qui che è meglio se da sola in giro non ci vado troppo!) e sento il bisogno di immergermi in questa avventura. E’ come se, fino ad ora, mi fossi tuffata ma fossi rimasta e nuotare sul pelo dell’acqua. Ho voglia di prendere un bel respiro e andare a fondo a vedere che cosa c’è laggiù, chi mi aspetta.
Nel tardo pomeriggio di oggi però, finalmente, ho incontrato Pedro, il presidente di Fundebase, l’ONG guatemalteca che sarà il mio appoggio logistico qui.
Abbiamo chiacchierato, ci siamo conosciuti e alla fine abbiamo deciso che i giorni di assestamento qui ad Antigua dureranno ancora per circa una settimana. Io, da parte mia, mi impegnerò a migliorare il mio spagnolo così da essere prontissima a interviste e incontri nelle varie cooperative con un corso breve ma intensivo. Mi sono già iscritta: si tratta di 4 ore al giorno di lezione individuale con una mezzoretta di pausa per 5 giorni di fila davvero ad un ottimo prezzo… una full immersion insomma! Pedro, dal canto suo, si impegna a sentire i vari contatti che abbiamo per stilare una sorta di agenda-itinerario per i prossimi due mesi.
In serata mi ha già comunicato il primo di questi appuntamenti: dal 13 al 24 ottobre lascerò Antigua e andrò a Chimaltenango presso la cooperativa Aj-Quen, deve essere una cooperativa enorme composta da diversi gruppi nella zona. Se ho ben capito, in quelle due settimane si preoccuperanno loro di portarmi in giro per questi gruppi (spero!!).
Stasera una ragazza mi diceva che rispetto ad Antigua Chimaltenango è decisamente non turistica, una cittadina di nativi, con un centro non proprio carino ma i dintorni molto belli e suggestivi.
Se ci sarà modo, metterò qualche foto e vi racconterò.

Vi mando un abbraccio forte,
hasta pronto,
mari

lunedì 6 ottobre 2008

Mi llegada... 5 octubre 2008

Olaaaaaaaaaaaaaaaa!!Ciao a tutti!!
Eccomi qui in Guatemala... non mi sembra ancora vero di essere qui ad un pc nel sottoscala di un ostello chiamato Dia Verde (nn ho ancora capito se in onore ai Green Day!!) a scrivere su questo baraccone...
Ma andiamo con ordine...
Innanzitutto il volo! Nonostante il ritardo di due ore del volo che da madrid mi avrebbe portato qui.. il volo è stato una figata!! All'aeroporto di Barajas infatti, ad un certo punto ho sentito chiamare il mio nome all'altoparlante (señorita Maria Brioji) e, il mio spagnolo nn m ha permesso d capire il perche, fatto sta che m hanno cambiato posto e m hanno messo in Business!! Champagne appena seduta, un super pranzo con piatti e posate vere, un mini pc personale per decidere che film vedere... considerenado che avevo preso il biglietto + economico possibile... nn male ;)
L'atterraggio è stato alle 16.30 qui (c sono otto ore in meno rispetto all'Italia!) e ad attendermi fuori dall'aeroporto c'era il tipico signore guatemalteco (Maco Antonio...nn ho dimenticato la erre!!) col figlio (Maco Antonio Junior, per gli amici Junior!) con un cartello col mio nome!
Dopo oltre un'ora di strada (un traffico super, nn guidano pr tanto bene e in piu c'era un casino di camionette della polizia, soldati in tuta mimetica a un certo punto ma nn sn riuscita a capire cosa fosse successo... i miei accompagnatori pero nn m sembravano molto turbati dalla cosa) siamo arrivati ad Antigua.
Problema numero 1: il mio cellulare nn prendeva nessuna linea guatemalteca... completamente inutilizzabile!! Dovevo però mandare un mess ai miei dicendo che ero arrivata e che tt era andato bene... quindi Maco prima ha telefonato a un suo amico che parlava d flasharmi il cell (!) poi ha deciso di portarmi a prendere direttamente un cellulare guatemalteco (qui nn è possibile acquistare solo la sim e sostituirla nel mio italiano... i cell non si possono aprire!) ma non trovava nemmeno un negozietto dove li vendessero! Fatto sta che abbiamo ripreso la macchina per un'altra ora fincé nn l'abb trovato. Qdo l'ho comprato ho guardato l'orologio.. era esattamente 24 ore che ero sveglia!
Il mio cell italiano qdi resterà in valigia... quello guatemalteco ha qsto num: +502.57313769. Siamo poi tornati ad Antigua e ci siamo messi alla ricerca di qsto alberghetto (che si é rivelato essere un ostello) che m aveva consigliato una ragazza di perugia che era stata qui l'anno scorso... diciamo che da come me lo aveva descritto lei mi aspettavo un posto molto carino e curato e invece nn e propriamente cosi!! Il prezzo è onesto (il corrispettivo di 10 euro a notte) ma il posto è veramente brutto! Stamattina mi sembrava gia un po' meglio di stanotte (ieri sera in realtà!) a dir la verita ma oggi mi metto alla ricerca d qlcs di meglio per qsti gg qui ad antigua.
Mi sono alzata da un'oretta circa (qui ora sn le 9!) e sono scesa subito al pc quindi nn ho visto ancora nulla se nn stanotte. Il posto sembra davv molto bello... quasi finto talmente diverso dai posti che siamo abituati a vedere. L'impressione è però anche stata quello di un posto un po pericoloso ma spero oggi di rendermi conto che nn è così (ieri sera abbiamo anche visto un morto per incidente credo sulla strada di sfuggita.. Maco m dice che e normale qui...).
Non voglio cmq allarmare nessuno. Io sto super attenta e c sn delle persone molto carine e disponibili qui... a partire da maco, fino a arrivare alle signore che m hanno venduto il cell fino ai ragazzi che gestiscono l'ostello.
Non vedo l'ora d uscire di qui, guardarmi intorno e immergermi in questo mondo molto povero ma magico a modo suo.
Ci tenevo solo a darvi qualche notizia d me. Sto benissimo!!La prossima volta vi dirò di + del posto... magari cn qualche foto!Vi abbraccio tutti forte forte,fatevi sentire!
PS: sono anora un po povata dal viaggio... spero hce il senso di questo post si capisca!
Baciiiiiiii

Mi llegada... 5 octubre 2008

vulcano Agua, visto dal mio ostello...

6 de octubre 2008, h. 14.09

Ascoltando il consiglio di un amico, eccomi qui in un internet caffè ad Antigua (sulle note di Bocelli tra l'altro!!) a creare un mio piccolo blog per condividere con voi questa mia pagina di vita in Guatemala.
Finchè sarò qui riuscirò ad aggiornarlo con foto e racconti... quando mi muoverò da qui non so... dipende da dove andrò!
Per ora non so ancora nulla di preciso... è ancora tutto piuttosto fumoso dal momento che il presidente dell'ONG alla quale mi appoggio non si è ancora fatto vivo (!). Ma sono tranquilla, dopo l'iniziale disorientamento, ormai sto entrando nello spirito giusto!
Hasta pronto!!